PERSONAL BRANDING

Personal Branding – La guida

Cos’è il branding?

Il Business Dictionary scrive: “Il processo che consiste nel creare un nome e un’immagine unici per un prodotto nella mente dei consumatori, principalmente attraverso campagne pubblicitarie con un tema coerente. Il marchio mira a stabilire una presenza significativa e differenziata sul mercato che attiri e mantenga fedeli i clienti.”

Cos’è il personal branding?

Iniziamo col dire che il personal branding non è frutto del caso ma di una strategia, di una pianificazione. Possiamo quindi dire che il personal branding è l’insieme di cosa comunichi, come comunichi ma anche di cose che sembrano meno rilevanti come, il come ti mostri offline, i tuoi valori, ecc.

Comunque cosa che forse si è capita, al centro del personal branding c’è la persona, questo è punto importante perché le aziende nascono e falliscono, i marchi nascono e spariscono ma la persona resta.

Brand = Emozioni

Questa equazione mi piace molto, anche non amando molto la matematica. Le persone non ti sceglieranno per la tua bellezza o per il costo del tuo prodotto/servizio, ti sceglieranno se sarai in grado di trasmettere fiducia ed inoltre, se riuscirai a distinguerti.

“Le persone possono dimenticare ciò che hai detto o che hai fatto, ma non dimenticheranno come le hai fatte sentire.” – Cit. Maya Angelou

Connect and Excite your audience!

L’engagement è il BitCoin del marketing digitale e le emozioni, come detto, hanno un ruolo fondamentale. La differenza la fanno quindi quelle persone e brand che riescono ad emozionare e connettere la propria audience.

Marketing e Branding, chi viene prima?

C’è chi dice che lavorare sul proprio brand non è importante ma che bisogna concentrarsi completamente sulla vendita del prodotto o servizio e sul cliente, cosa che può essere vera ma con cui non concordo. C’è invece chi dice, che prima del prodotto venga il brand, prima di riuscire o meglio provare a vendere hai bisogno di creare un audience fidelizzata.

PS: cosa che condivido pienamente, altrimenti tutto quello scritto fin ora poteva risultare leggermente contraddittorio.

Cosa ti rende unico?

Quando si cerca un qualcosa su Google ad esempio lo si fa per risolvere un problema o soddisfare un bisogno, ecco perché devi sin da subito riuscire ad individuare il tuo pubblico e comunicare il tuo focus, cosa ti rendo unico.

Uno dei problemi oltre a capire come differenziarsi è il fatto che devi fronteggiare dei competitors ecco perchè differenziarti diventa fondamentale. “L’hai buttata li semplice”, starai pensando, si in effetti non è semplice capire come differenziarsi ma spero che questo post possa aiutarti.

Come differenziarsi?

Sii te stesso. Quante volte te lo sarai sentito dire? Beh io ho perso il conto ma ad oggi non posso che dargli ragione. Tutti noi abbiamo una caratteristica che ci differenzia da chi ci sta accanto, altrimenti vivremmo in un mondo tutto uguale, fortunatamente non è così.

Questa caratteristica può essere una competenza, un’esperienza, un pensiero insomma può essere qualsiasi cosa l’importante è che vi rende unici.

Chiedi a chi ti conosce. L’opinione di chi ti conosce può aiutarti a capire cosa ti rende differente, chiedi loro quali sono i tuoi valori o semplicemente come ti descrivono, in parole povere cosa c***o pensano di te.

Punti di vista. Come detto prima le persone utilizzano Google per trovare informazioni ma spesso capita che cerchino un semplice punto di vista. Ecco perché riuscire a trovare e comunicare il proprio può aiutarti a differenziarti.

Find your why. Perchè io scrivo questi post? Perchè tu fai quello che fai? Perchè Goku cerca le sfere del drago? No ok lasciate perdere Goku! Ma trovare il tuo Perché ti aiuterà a differenziarti ed a connetterti a livello emotivo con il tuo pubblico.

“Individua cosa ti rende unico, solo così potrai essere ricordato dal tuo pubblico. Altrimenti prova a chiedere al drago Shenron sempre che tu riesca a trovare le sfere del drago.”

Personal branding online

Per comunicare online il proprio personal brand uno strumento che consiglio sempre di prendere in considerazione per iniziare è un sito web o blog. Grazie ad esso possiamo comunicare chi siamo, cosa facciamo e realizzare articoli da mostrare al nostro pubblico.

Un secondo strumento sono i social, però non tutti i canali sono idonei per noi e per il nostro pubblico. Se vogliamo comunicare ad imprenditori o aziende non vado a pubblicare contenuti su Instagram ma andrò ad utilizzare canali come Facebook e LinkedIn, se invece il mio pubblico è giovane, magari sono studenti, in questo caso andrei ad utilizzare Instagram, Facebook o YouTube.

Un terzo strumento molto interessante sono i podcast, di questo e di come utilizzare i social e non per fini di marketing ne parlo in questo articolo.

Quindi prima di iniziare a comunicare inquadra il tuo pubblico e solo successivamente potrai comunicare sulla piattaforma più adatta a te, ma parti dal presupposto che un sito web è sempre una base da cui partire.

Share on facebook
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on telegram